Chi non muore

Manifestación a favor de la Neutralidad en la Red en Madrid, 24 de Mayo de 2009, Plaza del Rey – foto di Pedro Pacheco – sotto “ain’t no mountain high enough”

Chi fa la spia
Chi non risica
Chi lascia la strada vecchia
Chi la fa
Chi dorme

Ci promettiamo la vita eterna, ascoltiamo chi ci dice che gia` quella che abbiamo e` meglio di quella di tutti gli altri.
Il nostro e` un problema psicologico.
Basta una crociera e tutto passa.
Queer eye for the straight guy.
(E.)

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9 commentiLascia un commento

  1. quanta amarezza, mai più una crociera tornerà ad essere qualcosa di spensierato. sono dell’aquila.

  2. Sometimes goodbye is a second chance.

  3. Trovo difficile commentare, anche perchè provata una crociera, al rientro, mi sono trovato nel tuo stesso stato d’animo. :))

  4. i titoli dei post lasciano intendere lo stato vegetativo in cui navigo.
    mi scuso per la latitanza, il lavoro assorbe come un’aspirapolvere potentissima.
    un abbraccio.

  5. Toglilo dai tags, definiscilo. Che so: vecchio satiro, simpatica birba, pregiudicato seriale. Un tempo si usava la dolce Euchessina.

  6. ain’t no valley low…
    Solidarietà

  7. ricevo questa segnalazione che calza a pennello dal mio amico egio e giro a voi, se non aveste letto:

    L´attacco finale alla democrazia
    è iniziato.

    Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla
    libertà della rete internet per metterla sotto
    controllo.
    Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il
    cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra
    gli altri provvedimenti scellerati come l´obbligo di
    denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati
    clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un
    emendamento del senatore Gianpiero D´ Alia (UDC),
    è

    stato introdotto l`articolo 50-bis, “Repressione
    di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta
    a mezzo internet”.
    Il testo la prossima settimana approderà alla
    Camera.

    E nel testo approdato alla Camera l´articolo è
    diventato il nr. 60.
    Anche se il senatore Gianpiero D´Alia (UDC) non fa
    parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga
    sulla trasversalità del disegno liberticida della
    “Casta” che non vuole scollarsi dal
    potere.

    In pratica se un qualunque cittadino che magari
    scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge
    che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo.
    Questo provvedimento può obbligare i provider a
    oscurare un sito ovunque si trovi, anche se
    all´estero.

    Il Ministro dell´interno, in seguito a comunicazione
    dell´autorità giudiziaria, può disporre con proprio
    decreto l´interruzione della attività del blogger,
    ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet
    di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari
    a tal fine.

    L´attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire
    entro il termine di 24 ore.
    La violazione di tale obbligo comporta una sanzione
    amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per
    i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per
    l´istigazione a delinquere e per l´apologia di reato, da 6
    mesi a 5 anni per l´istigazione alla disobbedienza delle
    leggi di ordine pubblico o all´odio fra le classi
    sociali.

    Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori
    di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa
    legge?
    Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia
    Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta
    l´informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro
    Paese è ormai l´unica fonte informativa non
    censurata.

    Vi ricordo che il nostro è l´unico Paese al mondo,
    dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di
    risarcimento a YouTube.
    Vi rendete conto?
    Quindi il Governo interviene per l´ennesima volta,
    in una materia che vede un´impresa del presidente del
    Consiglio in conflitto giudiziario e d´interessi.

    Dopo la proposta di legge Cassinelli e l´istituzione
    di una commissione contro la pirateria digitale e
    multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà
    presentare al Parlamento un testo di legge su questa
    materia, questo emendamento al “pacchetto
    sicurezza” di fatto rende esplicito il progetto del
    Governo di “normalizzare” il fenomeno che intorno
    ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e
    informazioni sempre più capillari che non si riesce a
    dominare.

    Obama ha vinto le elezioni grazie ad
    internet?
    Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far
    diventare l´Italia come la Cina e la Birmania.
    Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare
    questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo
    blog e la rivista specializzata Punto Informatico.

    *** grazie.

  8. Crociera?
    no grazie

  9. I was recommended this website by my cousin. I’m not sure whether this post is written by him as no one else know such detailed about my difficulty. You’re amazing!
    Thanks!


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