Due dita

rosa pomar e la carnation revolution

rosa pomar e la "carnation revolution"

Svegliarsi un po’ è come strapparsi uno per uno i sogni, appesi ad asciugare, sogni di bianco e di nero con colore a sprazzi. Scollare i bordi di una scatola che contiene perline. Tenere nei palmi l’unica acqua rimasta a dissetare.

Svegliarsi. O tornare. Un po’ lo stesso.

Rimettere i pezzi insieme, disfare le valigie o lasciarle lì ad aspettare come se la porta fosse stata chiusa solo per un minuto e i piedi scalzi lo restassero solo il tempo di un sorso d’acqua a canna davanti al frigo.

Tornare e tornare adulti. Senza scampo. Come se si potesse regredire, ma solo nel sonno o nel viaggio.

Diventare due dita, piccole, e non avere paura del mondo, grande.

(E.)

note: ancora spunti, per non perdere le buone abitudini, oggi e` la carnation revolution.
Annunci