14 luglio

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8 commentiLascia un commento

  1. ah, non conoscere il francese.
    Ah, il non capirli.
    Doppio-ah, l’invidiarli, a volte.

  2. (traduco cio` che ho celato sotto la scritta, per dire che si tratta di tendenza collettiva, non collegata solo alla nostra contingenza…)

    REGOLARE SESSIONE DEL 2008-2009

    Allegato al verbale della riunione del 24 giugno 2009

    PROGETTO DI LEGGE

    per la tutela penale della proprietà letteraria e artistica su Internet (procedimenti avviati)

    PRESENTATO

    a nome del Sig. François Fillon,

    Il Primo Ministro

    La signora Michèle Alliot-Marie,

    Ministro di Stato, Guardasigilli, Ministro della giustizia e delle libertà

    (Deferito alla commissione per gli Affari Culturali, a condizione dell’eventuale istituzione di una commissione speciale, come previsto dai regolamenti.)

    RELAZIONE

    Signore e Signori,

    Come risultato degli accordi di Elysée, il 23 novembre 2007, firmati da quaranta-sei società o organizzazioni nel settore audiovisivo, il cinema, la musica e Internet, la legge n. 2009-669 del 12 giugno 2009, che promuove la diffusione e la salvaguardia del creato su Internet, ha creato il quadro giuridico necessario per lo sviluppo del diritto di fornitura di contenuti culturali sulle reti digitali.

    Il suo dispositivo si compone di due parti separate.

    La prima è direttamente finalizzata a promuovere l’attrattiva e la ricchezza delle offerte al pubblico, compresa la fornitura per la loro lista e l’etichettatura, accorciando i tempi di disponibilità delle risorse filmiche su video e video-on-demand, la creazione di un stato di incentivazione per gli editori di servizi on-line, e la modernizzazione del diritto d’autore dei giornalisti.

    La seconda componente ha lo scopo di impedire il saccheggio delle opere su Internet, la cui entità in questo paese mina le fondamenta stesse della diversità culturale, riducendo le fonti di finanziamento e di remunerazione degli artisti e delle industrie culturali. A tal fine, si affida ad un’ Alta Autorità per la diffusione delle opere e la tutela dei diritti su Internet per l’invio della missione, ai titolari di abbonamenti il cui accesso venga utilizzato a fini di pirateria l’inserimento di raccomandazioni sul loro spazio, dapprima in forma elettronica e, per ulteriori violazioni con lettera raccomandata. Inoltre, la legge conferma l’obbligo per gli abbonati in quanto la legge n ° 2006-961 del 1 ° agosto 2006 sul diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione, al fine di garantire che il loro accesso non venga utilizzato per lo scopo di violare i diritti di proprietà letteraria e artistica, e incoraggia l’attuazione di misure di sicurezza l’accesso a tali servizi, che sono offerti per la loro particolarita` dai prestatori di servizi tecnici.

    Tuttavia, le raccomandazioni formulate dall’ Alte Autorità non avranno alcun effetto deterrente se non vengano associate a possibile sanzione per la reiterazione di reato o di violazione. Si è quindi previsto che l’Alta Autorità abbia il potere di emettere, per gli iscritti che hanno ripetutamente fallito nel loro compito di vigilanza, nonostante gli avvertimenti ricevuti, una sospensione temporanea del loro accesso ad internet.

    Nella sua decisione n. 2009-580 DC del 10 giugno 2009 la Corte costituzionale ha affermato che, nella misura in cui una sanzione di questo tipo potrebbe portare a limitare l’esercizio da parte di qualsiasi persona del suo diritto di parlare e comunicare liberamente, al legistratore non e` consentito, qualunque siano le garanzie che disciplinano l’imposizione di sanzioni, affidare tali poteri ad un’autorità amministrativa.

    Questo disegno di legge trae le conseguenze della decisione del Consiglio costituzionale.

    L’articolo 1, al fine di alleviare il carico di lavoro del sistema giudiziario, conferisce ai membri della commissione per la protezione dei diritti dell ‘Alta Autorità, e alcuni dei suoi funzionari, abilitata a tal fine, i poteri di polizia giudiziaria, per consentire loro di segnalare violazioni e per raccogliere osservazioni da parte delle persone coinvolte.

    L’articolo 2, per tener conto della diffusa violazione dei diritti d’autore e dei diritti connessi, quando commessi attraverso Internet, prevede la possibilità di utilizzare la procedura del giudice unico e ordinanze in materia di reato penale. Per quanto riguarda l’opportunità e le condizioni per l’utilizzo della normativa penale, i pubblici ministeri saranno guidati da una circolare del Ministro della Giustizia.

    L’articolo 3 introduce nel codice della proprietà intellettuale un nuovo articolo L. 335-7 che attribuisce al giudice, quando le offese relative al diritto d’autore e dei diritti connessi di cui agli articoli L. 335-2, L. 335-3 e L. 335-4 sono commessi per mezzo di un servizio di comunicazione al pubblico on-line o di comunicazione elettronica, la capacità di fornire ai loro autori una sospensione di accesso al servizio per un periodo massimo di un anno e il divieto di acquisto nel corso dello stesso periodo di un altro contratto per un servizio analogo da qualsiasi operatore.

    Tale sanzione può essere decisa in base al principio di proporzionalità ricordato dall’articolo 132-24 del codice penale, in cui si afferma che il giudice debba tener conto delle circostanze del reato e la personalità del suo autore.

    Il giudizio potra` essere intentato o direttamente da parte dei beneficiari, come è il caso di oggi, o dall’Alta Autorità, sulla base dell’articolo 40, paragrafo 2, del codice di procedura penale, a partire dagli elementi di prova che presentera`.

    Inoltre, il fornitore dell’accesso dovra`, sotto pena di un’ammenda da 3750 €, garantire la tempestiva attuazione della decisione.

    Infine, la legge consente la facoltà di ricorrere alla sospensione di accesso a Internet, come punizione per qualsiasi violazione.

    L’articolo 4 mira a punire la violazione, da parte del sottoscrittore condannato il divieto di acquistare un nuovo abbonamento durante il periodo di sospensione per il quale venga condannato. Esso prevede a tal fine un riferimento all’articolo 434-41 del codice penale, che punisce le violazioni del sistema di giustizia penale, quando assuma la forma di mancato rispetto delle sanzioni quali la sospensione della patente di guida, il divieto di frequentare alcuni luoghi o alcune persone, l’obbligo di effettuare un tirocinio, il divieto di tenere un animale, di emettere assegni o utilizzare carte di debito.

    PROGETTO DI LEGGE

    Il Primo Ministro

    Su relazione del Ministro di Stato, Guardasigilli, Ministro della giustizia e delle libertà

    Considerando l’articolo 39 della Costituzione,

    Decreta:

    Questo progetto di legge relativo alla tutela penale della proprietà letteraria e artistica sul sito web del Consiglio dei ministri, previa consultazione del Consiglio di Stato, sarà presentato al Senato dal Ministro di Stato, Guardasigilli, Ministro della Giustizia e libertà, che sarà responsabile a fornire le motivazioni e sostenere la discussione.

    Articolo 1

    Dopo l’articolo L. 331-21 del codice della proprietà intellettuale, è stato aggiunto un articolo L. 331-21-1 come segue:

    “Art. L. 331-21-1. – I membri del comitato per la tutela dei diritti e i suoi agenti, autorizzati a tal fine con decreto del Consiglio di Stato, possono constatare le violazioni previste nel presente titolo, quando sono punibili da ulteriore sospensione di accesso a un servizio di comunicazione al pubblico on-line e di comunicazione elettronica.

    “Essi possono anche chiedere il parere dei soggetti interessati.

    “I processi verbali fanno fede fino a prova contraria. ”

    Articolo 2

    I. – Dopo l’undicesimo comma dell’articolo 398-1 del codice di procedura penale (9), è inserito un paragrafo come segue:

    “10 ° reati ai sensi degli articoli L. 335-2, L. 335-3 e L. 335-4 del Codice della proprietà intellettuale. ”

    II. – Dopo il sesto comma dell’articolo 495 del codice (5 °), è inserito un paragrafo come segue:

    “6 ° I reati ai sensi degli articoli L. 335-2, L. 335-3 e L. 335-4 del Codice della proprietà intellettuale. ”

    Articolo 3

    Dopo l’articolo L. 335-6 del Codice della proprietà intellettuale, è inserita una nuova sezione come segue:

    “Art. L. 335-7. – Quando il delitto è commesso per mezzo di un servizio di comunicazione al pubblico on-line o di comunicazione elettronica, le persone condannate per reati di cui agli articoli L. 335-2, L. 335-3 e L. 335-4 possono anche essere condannato alla pena complementare di sospensione dall’accesso a un servizio di comunicazione al pubblico on-line o di comunicazione elettronica per un periodo superiore ad un anno, oltre al divieto di acquisto nel corso dello stesso periodo di un altro contratto per un servizio analogo da qualsiasi operatore.

    “Quando questo servizio è stato acquistato in un pacchetto commerciale composito comprendente altri tipi di servizi, come il telefono o la televisione, le decisioni di sospensione non si applichera` a tali servizi.

    “La sospensione di accesso non è, di per sé, il pagamento del prezzo di abbonamento al fornitore di servizi. Articolo L. 121-84 del Codice del Consumo, non è applicabile durante il periodo di sospensione.

    “I costi di una possibile chiusura del periodo di sospensione di iscrizione sono a carico del cliente.

    “Quando la decisione è esecutiva, la sanzione di cui alla presente sezione devono essere portate a conoscenza dell’Alta Autorità per la diffusione delle opere e la tutela dei diritti su Internet, che la notifica alla persona la cui attività è quello di fornire l’accesso ai servizi di comunicazione al pubblico on-line in modo che essa attui, senza indugio, la sospensione nei confronti del sottoscrittore.

    “Il fatto per la persona la cui attività sia quello di fornire accesso ai servizi di comunicazione al pubblico online di non applicare la sanzione della sospensione per cui sia stato notificato è punto con una ammenda di 3 750 €.

    “Quando il regolamento lo preveda, la sanzione complementare di cui a questa sezione puo` essere applicata nei confronti delle persone riconosciute colpevoli di violazioni della quinta classe del presente codice. In questo caso, la durata massima del periodo di sospensione è di un mese. ”

    Articolo 4

    Alla fine del primo comma dell’articolo 434-41 del codice penale, dopo le parole “o 131-17”, sono aggiunte le parole “per vietare l’acquisto di un nuovo contratto di abbonamento a un servizio di comunicazione al pubblico on-line e di comunicazione elettronica. ”

    Articolo 5

    Questa legge si applica a tutto il territorio della Repubblica, con l’eccezione della Polinesia Francese.

    Fatto a Parigi il 24 giugno 2009

    Firmato: François Fillon

    Con il Primo Ministro:

    Il Ministro di Stato, Guardasigilli, Ministro della giustizia e delle libertà

    Firmato: Michèle Alliot-Marie

    ***
    per la protesta: http://dirittoallarete.ning.com/

  3. Abbiamo già le nostre leggi da avversare😉

  4. Si snatura il mezzo, non mi vien in mente altro.

  5. il vero problema, che penso sia sfuggito agli organizzatori di questo sciopero e che volevo sottolineare con questo piccolo post inutile, è che siamo sempre troppo presi da noi stessi, siamo noi gruppo, corporazione o singoli.
    siamo troppo legati alla nostra contingenza che ci scordiamo che ci sono altre teste che pensano, altre bocche che alitano oltre alle nostre.
    diventiamo esterofili o campanilisti a seconda dell’argomento che trattiamo eppure dovremmo riflettere su quanto accade e sulle motivazioni.
    in questi giorni con gli scandali legati a murdock e con le proposte di legge fioccate in germania e francia, dovremmo iniziare a pensare che si tratta di una decisione superiore, sovranazionale e non del povero disgraziato di alfano che di internet non capisce un tubo.
    con questo non voglio difendere alfano o murdock, beninteso, ma mi domando quanto ci interessi davvero di come va il mondo.
    siamo tutti presi a parlare del quartiere e della circoscrizione come se in fondo questo paese, il nostro, come la nostra città, fossero l’unico centro degno di nota o di riflessione.
    eppure non è così, affatto.
    di grillo non importa niente a nessuno, in fondo, si tratta di sue pagliacciate purtroppo, che però infiammano i giornali e i blog come fossero cose serissime.
    il problema, a parere mio s’intende, è che siamo (blogger) diventati come la stampa e come i politici.
    guardiamo ciò che ci pare interessante e degno di nota, quello che ci viene bene da guardare e ciò di cui sappiamo parlare e sparlare e non capiamo che mettersi il bavaglio in fotografia ha poco senso per contrastare il tentativo globale di controllare, di manipolare, di trattenere, di convogliare.
    più volte ho parlato della mia infelice (perché ignorata) tesi di laurea sul concetto di ordine pubblico, in cui denunciavo, quando nessuno ne parlava se non pochi ritenuti pazzi mitomani, il fenomeno di echelon, controllato dagli stati e trasformatosi nel tempo utilizzando gli strumenti più avanzati.
    la censura in iran per esempio, perché non ci tocca?
    perché ci preoccupiamo dei nostri piccoli inutili blog? e soprattutto lo facciamo organizzandoci col gioco dei quattro cantoni?
    non voglio sminuire il tentativo quanto invitare a riflettere, che dovunque, ripeto dovunque, si sta tentando di limitare il diritto di espressione.
    con la scusa dei reati penali. o con la creazione di nuovi.
    internet è come la strada.
    nel bene e nel male.

  6. sicuramente emma, ci provano da più parti. Le nostre battaglie sono come goccia nel mare. E mica solo questa. E quindi è un motivo per continuare a battersi

  7. siamo interessanti perchè siamo noi Emma e questa realtà è meno virtuale se non è solo specchio, ma strumento per riflettere, per uscire. Quando tu ti incazzi non lo fai da sola. Quasi mai un post che non tratti i sentimenti ha molti commenti. Come se il tanto è tutto uguale, fosse il motivo attraverso cui non si partecipa alla vita che si rifiuta. Certo che l’uso di questo strumento rende tutto diverso rispetto al passato, ma se non fosse eversivo, come la verità di ciascuno, non si preoccuperebbero di mettere il bavaglio.Sono convinto che il silenzio non serva e neppure l’indifferenza, ma non è il tuo caso

  8. grazie del post emma e del dibattito. ora non posso dire di più causa pipikki scalpitanti.


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