Esco da me

cruciverba nel metrò di paris - sotto zampanò di vinicio

cruciverba nel metrò di paris - sotto zampanò di vinicio

Modificare il carattere. Smussare gli angoli appuntiti delle rocce di cui sono fatta.
I consigli ricevuti e le motivazioni. E le mie motivazioni.
Dovrei fare un giro.
Fuori di me.
Dimenticare chi sono, come, quando, come sono arrivata qui e come fare ad andarmene.
Abbassare gli occhi, per non guardare, fosse molesto anche lo sguardo.
Uscire per sopravvivere, per non sentire le spine.
Andare, che andare spesso può bastare.
Non in un posto preciso. Come quando si scopriva il mondo nei primi viaggi e non si avevano tutte le paure che sono venute col tempo, con le pieghe del viso, con i giorni scartati e i post it sul frigo a sostituire le parole.
Manca il dieci orizzontale: le istruzioni per tornare dentro.
Andrei, se potessi.
Per tornare c’è sempre tempo.
In fondo non è che fossi proprio uno splendore, ecco.
Magari se tornassi, con gli occhi di brace mi scalderei; per il momento li tengo a bada e li tuffo al fresco.
Tornare, partire, mi basta restare.
Per ora.
Ma fuori. Da me.
(E.)

The URI to TrackBack this entry is: https://milanovalencia.wordpress.com/2009/07/29/esco-da-me/trackback/

RSS feed for comments on this post.

9 commentiLascia un commento

  1. magari ti ci troverai così bene fuori da te che non vorrai più tornarci. Dentro

  2. Non esco mai fuori di me, semmai uso la tecnica inversa, divento una spugna e cerco d’assorbire quello che mi manca.😉

  3. (cosa stai leggendo di bello?)

  4. parli sempre di me?🙂

    origini della fantastica foto pliiis.

  5. dunque briciolettina, la foto e` di neott73 su flickr, qui la trovi: http://www.flickr.com/photos/neott/2863069013/

    minnie, ho smesso di leggere due libri pallosi che leggevo contemporaneamente che non vale nemmeno la pena di nominare (dico solo sandor marai uno dei due, ma non il capolavoro), adesso leggo “zia mame” e posso dire che sto trascorrendo giorni leggeri, a parte il lavoro ecco. (i prossimi libri saranno piu` seri, ne ho due fermi in attesa di prendere il bus)

    gians io le tecniche non le uso, nel senso che se utilizzo la tecnica per vivere le emozioni o per provare a farlo e` finita, divento un robot.

    tessolina, c’hai ragione, ma correro` il rischio, devo.

  6. anch’io quando trovo libri pallosi li abbandono al loro destino, seduti sulle panchine…di zia mame ho letto recensioni belle, magari in un momento di acquisti compulsivi lo prenderò.

    sono malata. di acquisti bulimici di libri. che poi attendono il loro turno, e se sono noiosi vengono abbandonati senza pietà.

    senza cuore. ecco.

  7. e. ma che carattere. un salut.

  8. 😀

  9. uscire da te per andare dove?
    meglio cercare di far entrare qualcosa piuttosto che uscire da sé: non è giusto, sa tanto di adattamento forzoso e, alla fin fine, di pietosa bugia.
    Forza, Emmuzza, a noi piace se rimani “a casa”…


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: