Detroitification

planet detroit - photo by G. Martin

Planet Detroit - photo by G. Martin

Ci sono mattine che nascono attorcigliate, come rami di glicini intorno ai balconi. Alcune formano figure bellissime, nudi di donne, dita infinite, altre mostri inguardabili. Che la natura ci ricorda che noi possiamo sempre fare di peggio, perché il nostro occhio può distruggere e dare nuovamente vita. Bello e brutto in un attimo, cancellati o glorificati. La differenza fra un moncherino e la Venere di Milo.

Non sono mai stata in America, come in tanti altri posti, ma quei posti amo guardarli con gli occhi di chi ci vive. Nelle loro pupille, nascosta. Vivere in un luogo però non significa per forza conoscerlo. Nemmeno nascerci. E poi la cultura, le tradizioni, il cibo, le religioni, il colore della pelle, le nuances dei vestiti. E le culture imposte, quelle calzate come scarpe strette. E invece bisognerebbe spogliarsi e non avere alcun imbarazzo per gli altri.

Lasciare i vestiti e le rughe rotolare via, che la vecchiezza o la giovinezza rendono brutti coloro che le notano.

Anche se il confine fra il bello e il brutto è labile, così come fra il giusto e l’ingiusto. Gli occhi di chi guarda fanno la differenza. Quindi gli occhi, continuano a contare, come unico punto di distinguo fra l’esistenza e il non essere mai stati.

(E.)

Published in: on settembre 24, 2009 at 11:07 am  Comments (12)  
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12 commentiLascia un commento

  1. Calza a pennello questo tuo post con il mio stato d’animo alle porte di una nuova stagione della vita!
    Alcuni luoghi ci appartengono prima ancora che possiamo scoprirlo … o forse siamo noi ad appartenere ad essi !

    Un saluto … a presto .

    Koala.

  2. Credo che il bello non debba mai confondersi con ciò che piace.Le scarpe poi devono essere comode.

  3. i giusti occhi riescono a superare i confini tra bello brutto giusto ingiusto, in questo modo possono restituire ciò che prendono

  4. In qualche modo leggerti mi fa sperare, che le brutture, sono solo negli occhi di chi le vuole vedere. io forse sono in questa fase, e ti leggo anche per raddrizzarla.😉 notte cara Emma.

  5. Ci regali pensieri profondi.
    Grazie.
    Gli occhi di chi guarda fanno la differenza…
    Temo che porterò queste parole con me per l’intera giornata.
    E credo sia un bene.
    Tra queste pagine ho trovato fotografie meravigliose.
    I tuoi scatti non sono numerosi, però.
    Davvero un peccato.
    Se sono gli occhi di chi guarda che fanno la differenza, il tuo sguardo non può che essere più interessante di ciò che abbraccia.

  6. ringrazio i nuovi arrivi koala e mirror, benvenuti, e i vecchi amici, sempre graditi.
    quanto ai miei scatti, che costituiscono una delle mie passioni forti, sono altrove, c’e` un posto apposito dove li mostro, qui scrivo e ogni tanto uso le mie immagini quando le parole che ho da dire si conciliano, o quando scatto qualcosa su cui ci sia da dire.
    ho un problema con le scarpe, lanza, i piedi delicati direi, adoro i piedi scalzi invece, ci starei tutto il tempo.
    medita, restituire cio` che si prende… debbo rifletterci sai, avrei subito da dire, ma non voglio dirlo subito, magari poi alla fine non lo diro`.
    giansolino, sperare, si, pensa che il titolo, e lo voglio dire un po` a tutti perche` e` una curiosita`, nasce proprio da un servizio fotografico tutto con foto analogiche, fatte da un cronista… e in una di queste foto, cosa che calza col tuo commento, c’era un ramo attorcigliato a detroit, a formare la scritta hope.
    buon w-e, io scappo nella natura, che fa bene.

  7. buon we emma

  8. “Ci sono mattine che nascono attorcigliate, come rami di glicini intorno ai balconi. Alcune formano figure bellissime, nudi di donne, dita infinite, altre mostri inguardabili.”
    Questo mi e’ piaciuto molto : )
    Il titolo del tuo post Emma, mi ha ricordato questo post e queste foto.
    Chissa’ se il mondo finisce come Detroit… in quale America non ci sei mai stata, quella dei gringos o tutta l’America?

    • Non vale…. il tizio ha tolto le sue foto di Detroit, le trovavi nel link “The Detroit book”.

  9. in tutta, diana, in tutta quanta, e tocca recuperare.
    sono tornata, dopo una pausa campagnola.

  10. S’è PER QUESTONONSONO mai stato nemmeno ad abbiate grasso, e neanche a san siro…

  11. Today, I went to the beach front with my kids. I
    found a sea shell and gave it to my 4 year old daughter and said “You can hear the ocean if you put this to your ear.” She put the shell to
    her ear and screamed. There was a hermit crab inside and it pinched her ear.
    She never wants to go back! LoL I know this is totally off topic but I had to tell someone!


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