Essere

la musica e` sotto la vasca

la musica e` sotto la vasca

Voce del verbo. Voce. Verbo.
Se stessi. Come se ci si rincorresse, bussare per aprirsi.
La cosa più difficile è rimanere, restare vicini a quello che si vorrebbe.
Essere.
Sentire le proprie mani, le proprie gambe, il proprio respiro.
I movimenti impercettibili del proprio corpo.
Come se ad essere si facesse molta più fatica che a stare o a parlare o ad occupare uno spazio inconsapevole. O ad avere.
Siate pure voi.
In un esortativo da pulpito.
Come se fosse facile essere e non perdere.
Che a perdere non siamo buoni, non ci stiamo a perdere, magari rinunciamo ad essere ma dobbiamo restare con il nostro gruzzolo di partenza.
Che rischiare ci pare significhi solo mettere dei soldi, non provare ad essere.
Semplicemente essere senza condizioni e senza strutture.
Senza omologare pur di farci stare dentro il nostro posto. Caldo e scomodo.
Essere.
Che non essere non è una scelta o un dilemma.
E` solo smettere di guardarsi o rinunciare a respirare.
(E.)

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Published in: on ottobre 2, 2009 at 9:31 am  Comments (7)  
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