Nag champa on the burn

the pic is Sumo by ElectriqueKingdom

Ci sono giornate perfette che immagini, come una specie di cura a tutti i mali del mondo.
Come i pensieri superficiali, come le creme per le occhiaie, come i silenzi dopo un tuono lacerante nel cuore della notte.
Cure ad ogni male presente, futuro o passato. Cure come sciarpe contro il vento del mattino.
Che “contro” pare una guerra e vorresti comunque cancellare la parola.
Nei sogni capita di morire e di poterlo raccontare, come di volare e non cadere mai, di urlare contro un prete che non capisce nulla, di svegliarsi altrove senza aver fatto il tragitto che ti ci porti.
E così in alcune giornate, quando mentre tutti corrono verso le solite cose che li aspettano e sono rimaste ferme lì senza muoversi dal giorno prima, arriva il sole, che a dispetto di tutti, sta lì, nel suo posto fisso, che è quello da cui partire per costruire una famiglia.
Ci sono giornate in cui basta la musica giusta e l’incenso giusto da bruciare che tutto il resto pare un affannarsi di pesci nell’acquario.
Un paio di scarpe comode, se proprio sono necessarie, e due passi, dove passeggiare non sia un sacrilegio.
Giorni che paiono passeggiate.
Che restano nella mente ma ti pare di toccarli.
(E.)

Published in: on ottobre 20, 2009 at 9:01 am  Comments (7)  
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7 commentiLascia un commento

  1. Nella tua prosa compaiono spesso le scarpe,una metafora dell’andare ma non solo.Cara Emma, decisamente tu possiedi”il graffio nell’anima” come lo chiamo io.Un abbraccio.Roberto

  2. Tulasi Nag Champa forever.

  3. oro incenzo e mirra insomma!!!

  4. Capire che le persone hanno bisogno di stabilità è infatti come scoprire che il sole è indispensabile alla vita.😉

  5. Ci sono momenti che diventano tempo e il sole sta lì muto e senza calore, allora già la luce è troppo e scrollare la testa, i capelli, gli occhi è necessario per stabile un punto geodetico da cui partire. Prendo la speranza che trovo e te ne sono grato.

  6. prendiamoci le giornate perfette allora. Che quelle storte arrivano. Se arrivano

  7. mi sono accorta di una ovvieta`, che scrivo per me principalmente.
    e che spesso le parole paiono buttate via, ma a loro do un peso enorme.
    (grazie a chi resiste)


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