Paris, dimanche

the photo is mine

Un tramonto come un altro. Tinto di arancio in fondo. Il vento sparpaglia le cose senza senso. Capelli, emicranie, foglie dimenticate, colori, belle ragazze, fontane intirizzite dal freddo, una musica sottile che accompagna la vista delle case sotto ad un cielo che ha ospitato il sole e sa che può farlo ancora. Il cielo di una domenica da cartolina, di lunghe passeggiate come se il tempo avesse smesso di passare e fosse rimasto lì ad osservare. Cercare una meta al di là del Ponte George V, dietro ad alberi nudi e di bandiere stese a sventolare, in un tripudio di rumori a ricordare che anche se tutto corre lì sotto qui c’e` qualcuno che sa aspettare. E persone e volti e ancora strada, di tassisti con l’auricolare, di giacconi pesanti e di bistrots sempre troppo pieni. Di odori mescolati, di africa e di occidente. Arrivare a Chatelet e non sapere il proprio nome, ricordare flebile che la mente tutto può e non è ancora il tramonto, c’è ancora tanto da vivere. Torno a casa. Un po’ più sola e fredda, con le tasche vuote e le dita che stringono un trolley azzurro, confusa dalla fretta e dal rumore. In un cerchio immaginario, con il freddo fuori e il caldo dentro, con il passato recente negli occhi e la voglia di chiuderli per non perdere nulla. Come si fa con le scatole che conservano i nostri ricordi.

(E.)

Published in: on gennaio 18, 2010 at 3:22 pm  Comments (16)  
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16 commentiLascia un commento

  1. […] di chiuderli per non perdere nulla. come si fa con le scatole che conservano i nostri ricordi. (mi-va) 18/01/10 | Categoria:buongiorno mondo | Commenti: nessun commento Tags: […]

  2. Bellissima foto e bellissimo racconto. Ma sei a Parigi?

  3. Sono tornata ieri, Astrid.
    Grazie Bricioletta.

  4. Sono delle scatole preziose, forse i più bei souvenir di viaggio sono appunto i ricordi.

  5. mamma che cielo

  6. Peccato che a Parigi ci siano i parigini :O)

  7. Ci sono cieli che ipnotizzano, vero Tess, ricordi anche, Gians, ma nessun pregiudizio, io, al contrario di loro, sui parigini, Franco.
    Sorrido, in fondo, non sono peggio dei milanesi.

  8. quel cielo lo conosco, e anche quel cerchio. quello caldo dentro e freddo fuori, quello che è una fortuna. un po’ come leggerti.

  9. Quello che rende antipatici parigini e milanesi è il loro malcelato complesso di superiorità. In effetti Parigi (anche come bellezza) e Milano (per il lavoro) sono città superiori, ammettiamolo.

  10. parigi bella è. nelle altre città d’Italia in effetti la gente passa otto ore a cazzeggiare assai, e milano il pil se lo fa da sola..grande milano ehhhh….bisognerebbe creare un’Italia solo per lei. bisognerà dirlo ad alfano, magari trova una leggina….

    io, emma, sarei rimasta a parigi, potendo🙂

  11. Emma cara, da viaggiatore allo sbaraglio ho notato che ovunque vada, o pregiudizi europei nei nostri confronti sono davvero irritanti.

  12. Magnifiche parole e stupenda foto,ci avrei aggiunto solo la musica:”Perfect day” di Lou Reed,dolce e malinconica.

  13. Mi viene in mente un bel passo di un libro della Nothomb letto recentemente :
    “L’hiver et l’amour ont ceci de commun qu’ils inspirent le désir d’être réconforté d’une telle épreuve ; la coïncidence de ces deux saisons exclut le réconfort. Soulager le froid par la chaleur écoeure l’amour d’une impression d’obscénité, soulager la passions en ouvrant la fenêtre sur l’air vif envoie au tombeau en un temps record.”
    😀

  14. Koala, non amo la nothomb, o meglio ancora non l’ho capita del tutto, ma ho apprezzato, grazie.
    Lanza, grazie, ma la musica era un’altra, la trovi nel post sotto, si tratta di Animal Liberation Orchestra…
    Minnie cara, ci sarei rimasta anch’io forse, ma non me lo sono chiesta. Ci torno presto comunque, quindi non mi manchera`.
    Gians, concordo, ma anche i nostri, sai?
    Manu grazie, un piacere anche mio passarti a trovare ogni tanto.
    Franco, quando ad ammettere, non ammetto niente, nemmeno sotto tortura (superiorita` poi… giammai)

  15. mi vien quasi vogli di consigliarti un libro… SATORI A PARIGI; un libretto…
    di jack kerouac!!… è quello che preferisco, del nostro… certo tu capirai… leggerai e capirai, final…

  16. Preziosi ricordi…! Sensazioni che ritorneranno.. via via lungo il cammino della vita..!!
    Da parte mia detesto Parigi… così come Milano, città in cui vivo…!!! Città dell’apparenza… e dal malcelato complesso d’inferiorità.. che rende arroganti!! Amo l’indifferenza londinese… la modernità berlinese.. la schiettezza romana.. il calore del sud del mondo.. la civiltà delle piccole città Scandinave.


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