Goodbye my lady

photo by aftab

Svegliarsi trent’anni fa. Che si potrebbe fare una volta. Così per cambiare. Cancellare tutto, le scadenze, il trucco sotto gli occhi a cancellare il sonno mancato, la tastiera sotto le dita. A cancellare. Che cancellare pare una cosa impossibile, eppure sarebbe meraviglioso. Forse proprio perché impossibile. Che io sono affascinata dalle cose che non si possono fare avere dire raggiungere guardare toccare lasciare alle spalle. Verbi tutti in fila, cancellare le punteggiature. Mettere i calzettoni, una sciarpa, vestire il silenzio e sé stessi. Una volta. Ci sono lacrime che non vogliono scendere, perché decidono di restare sul bordo. Perché stanno bene lì al calduccio e di fare un giro non ci pensano nemmeno. E ci sono giorni come quelli che crediamo di aver vissuto perché ne abbiamo un vago ricordo, in cui sognavamo di essere una signora. Una signora con i collant. E adesso che ci chiamano signora sotto al cappello di lana dal tabaccaio, pensiamo ai calzini che indossiamo.

E non per il casual friday.

(E.)

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7 commentiLascia un commento

  1. C’era un tempo sognato che bisognava sognare…!!!

    Ma c’era anche un futuro immaginato da costuire..
    un passato voluto che non può tornare ed un presente ingombrante da digerire..!!!

  2. Che bello.

  3. i calzini consapevoli trasformano la signora in ragazza e aggiornano il contatore degli anni

  4. che brutta cosa, 30 anni fa non andavo nemmeno in bagno da solo (-:

  5. Que viva Emmina!

  6. Quasi emozionata di vedere il commento di Gippi.
    Come quando entri ad una festa e trovi che ci sono i vecchi amici ad aspettarti.
    Questo nulla toglie agli altri, la cosa meravigliosa e` che racchiusi qui ci sono quasi tutti gli uomini della mia vita.
    Quanto a Willy, scusami, ma non sono patetica, non voglio portare indietro l’orologio. I miei trentasei sono portati con rispetto. Si tratta piuttosto di indole, non da signora.
    Rip, avevi il pannolone penso!

  7. se una persona è come si sente non è mai patetica, ed essere signora è un’etichetta oltre che un modo d’essere. Mia madre ha 89 anni, da come si muove e pensa, è rimasta una ragazza.🙂


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