My season’s greetings

photo by kharied

Ci sono momenti in cui ci si sente quasi nauseati dal Natale. Momenti in cui si vorrebbe saltare tutto e trovarsi già oltre. E sono solo momenti, che passano in un fiato. Ci sono nuove frontiere, dimenticate le vecchie, come se fossero state raggiunte. Ci sono vecchie manie. Che non passeranno mai, come la mia per dissacrare, quando possibile. Ma in momenti come quelli, in cui ci si stringe di più e si cerca di fare i più buoni, incrociando sorrisi fasulli che vanno scremati, che lavoraccio, dai sorrisi veri, provenienti dalle viscere delle nostre intime debolezze, mi sento di fermarmi a guardare fuori. Che a guardarsi dentro spesso si trova solo una vecchia cloaca e fuori semmai si incrocia qualche strana linda toilette. Consolarsi a Natale. O quasi.

(E.)

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Abissi

gli abissi conoscibili in una mia foto

Anche Caputo aveva capito.
Abissi imperscrutabili le donne degli amici.
A proposito di foche e di storie imprevedibili d’amore e dinamite.
Smaltito l’eccesso di alcool e di sole, mi trovo a fare i conti con un discreto contenuto di riflessioni, tutte profonde quanto una piscina sul tetto, derivate dallo scorso fine settimana.
I rapporti di amicizia, come nascono, come si evolvono, come si mantengono in vita nonostante i decenni, decenni che sono carri armati.
E come è possibile passare le ore consecutive ad ascoltare una donna che parla di cose assolutamente insulse senza aver bevuto almeno mezza bottiglia di Chablis.
Comprami, io sono in vendita, cantava con una voce che era tutta un perchè la Valentino. Ma comprare lei voleva dire comperare annessa anche una borsa da cinquemila euro e pagare per una cifra spropositata una tenda esclusiva sulla spiaggia ricostruita caraibica a Beaulieu e una Magnum che non sia una 48 ma un DomPè?
Oh mon dieu, mon dieu de la france donnes-moi courage et patience!
Come è possibile trascorrere due ore a bordo piscina senza aver fatto il pieno di mal di testa o di qualunque altra cosa lo faccia venire?
Gli amici a questo servono. A stare in compagnia.
Se li annaffi con qualcosa di fermo e fresco vanno ancora meglio.
(E.)

Published in: on luglio 1, 2008 at 10:48 am  Comments (19)  
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