Alla fiera dell’est

shakhrisabz, uzbekistan – foto di papuck

Gatto che mangia topo. Cuscino che chiama sonno. Logica di successioni.
Nel caso di un giorno qualunque ci sono motivi che sfuggono.
Comete che non passeranno o che sono già passate e noi s’era troppo distratti per averle viste.
Il tempo non lascia scampo, ma di scampi ce ne sono tanti. C’è senza via di scampo di simenon, c’è uno scampo crudo in bellavista.
C’è il bastone e c’è il bastonato.
C’è una strada solitaria e una vecchiaia inevitabile.
Pulsare di cose le une sulle altre che pare di non aver tempo per tutte e invece quel tempo la scampa.
E ti viene a bussare.
E se apri, ti stupisce, sorride, fa le moine. Ti pare un bambino colto dalla meraviglia.
E la vita procede a bocca aperta. In una continua scoperta.
Di volti, amori, colori sgargianti, note messe in fila che è una bellezza.
E il tempo ti porta tutto e tutto si riprende.
Per due soldi.

(E.)

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