Terebinto rosso pallido

Certi ritorni sono naturali. Come se nulla fosse la vita torna ad essere quella di prima, anche se nel frattempo altra acqua è passata ed ha fatto in tempo a inquinarsi sino a passare di qui.
Non ho mai visto un terebinto, almeno così credo. Forse ci sono passata davanti ma ero distratta. Sogno di leggere sotto un terebinto, col profumo di iodio.
Leggere in silenzio con la natura intorno, ascoltando semmai i suoi richiami, indecifrabili. E nient’altro.
Un terebinto rosso pallido. Suona bene, sì. Suona come un verso di una poesia, suona come le foglie accarezzate dalla brezza marina. Suona come il mare in lontananza in mezzo ad un parco solitario.
Suona.
E i suoni vanno colti senza distrazioni.
Come i ritorni. Che sono sempre diversi, non sono mai come prima della partenza.
Apparizioni e suoni nuovi.
Restituzioni.
(E.)

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Published in: on marzo 2, 2009 at 10:18 am  Comments (9)  
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