Esco da me

cruciverba nel metrò di paris - sotto zampanò di vinicio

cruciverba nel metrò di paris - sotto zampanò di vinicio

Modificare il carattere. Smussare gli angoli appuntiti delle rocce di cui sono fatta.
I consigli ricevuti e le motivazioni. E le mie motivazioni.
Dovrei fare un giro.
Fuori di me.
Dimenticare chi sono, come, quando, come sono arrivata qui e come fare ad andarmene.
Abbassare gli occhi, per non guardare, fosse molesto anche lo sguardo.
Uscire per sopravvivere, per non sentire le spine.
Andare, che andare spesso può bastare.
Non in un posto preciso. Come quando si scopriva il mondo nei primi viaggi e non si avevano tutte le paure che sono venute col tempo, con le pieghe del viso, con i giorni scartati e i post it sul frigo a sostituire le parole.
Manca il dieci orizzontale: le istruzioni per tornare dentro.
Andrei, se potessi.
Per tornare c’è sempre tempo.
In fondo non è che fossi proprio uno splendore, ecco.
Magari se tornassi, con gli occhi di brace mi scalderei; per il momento li tengo a bada e li tuffo al fresco.
Tornare, partire, mi basta restare.
Per ora.
Ma fuori. Da me.
(E.)
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