Stay

under the pic from pianococtail the song for another pack of cigarettes
Come quando le abitudini non vogliono incollarsi più. Quelle che riconosci ad occhi chiusi. Quelle che calzano come un vecchio scarpone che fa ancora caldo per rimetterselo.
Certi ritorni sorprendono per la staticità di ciò che si è lasciato.
Mutamenti impercettibili, come di capelli che crescono in due settimane.
Una pioggia stanotte, che non ho sentito. Le piogge non mi svegliano più.
Lo sguardo di chi è tornato e ha annusato il mondo non sentendosene appagato.
E dentro tante cose da dire, che non vengono le parole.
Ho negli occhi una specie di video veloce di volti, storie, gomitoli di cotone srotolati su spiagge di ciottoli, scarpe abbandonate e piedi liberi. C’è un silenzio che non conoscevo, di incredulità.
Un silenzio di voci di persone lontane che il mare cancella e la città calpesta sotto strisce nuove di parcheggi e righe ordinate di fine di aiuole.
Righe che corrono davanti ai miei occhi del mattino che paiono perfette, verdi di stacco su grigio cui tocca riabituarsi.
Che la voglia manca e il caffè non ho voglia di prenderlo che mi ricorda quello di ogni giorno in riva al mare.
E sorrido d’inerzia. Come in ragazzino in pubertà.
Che la vecchiaia non anticipa, per fortuna.
(E.)
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Save room

la foto è della bravissima alzugarh, adolescente, sotto john legend e la sua canzone

Ho a che fare con robe strane tutti i giorni, e queste robe strane mi fanno pensare a come si possano conservare le cose per mantenerle.
Lasciarle intatte come spermatozoi per la FIVET.
Non è possibile. Anche se nei film di quando ero piccola pareva possibile congelare una persona e riscongelarla quando avesse stabilito fosse, per permetterle di vedere cosa sarebbe stato e ritrovare le sue mani intatte e la sua giovinezza. La sua vita comunque.
Mele rattrappite in frigorifero nonostante tutto il freddo preso.
Zucchine moribonde e latte scaduto.
Tutto ha un termine.
Una data di scadenza.
E spostarla sulla confezione può solo far finire in galera. O al camposanto.
Gli amori sono belli quando non si sa nulla. Né quando inizino, né quando finiscano.
Fin quando ce n’è.
Senza crioconservazione. Ché conservare non sempre vuol dire ritrovare.
Anzi, intatto non si ritrova nulla.

(E.)

Published in: on ottobre 21, 2008 at 8:02 am  Comments (19)  
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