Stati di grazia del terzo tipo

la foto è mia, sotto l’orizzonte la voce di buckley

Ci si abitua a sé stessi, come alla voce di jeff buckley.
Ci si abitua a tutto, al sole, alle vacanze, alla nebbia, alle luci al neon.
Assuefazione e benzodiazepine.
Ad un tratto poi viene lo stupore, quando si scopre di essere importanti per qualcun altro che non sia quello che saluta dallo specchio tutte le mattine.
E anche se tutto, prima o poi, diventa abitudine, quello stupore lo si cerca tutti i giorni. Come fosse il primo respiro dopo l’apnea.
Il primo segno di vita sulla terra.
Su una terra dimentica e stanca. Che sa ma non ricorda. Ché lo stupore, anche se per un attimo, vale sempre la pena.
E per assuefarsi c’è sempre tempo.
Nel mentre tutto il resto.
(E.)

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Published in: on ottobre 24, 2008 at 7:55 am  Comments (18)  
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