Il gioco del mondo

Il campanaro. Strisce sull’asfalto e saltelli a due e una gamba.
Romanzi. Che raccontano le nostre piccole pagine, fatte di caselle, di sogni interrotti.
Dalla terra al cielo, dalla prima casella all’ultima. Nel mezzo passa tutto il resto.
Quel tutto che completa che fa arrivare a passi ritmati dove saremmo arrivati anche senza saltare, ma vuoi mettere?
Lo sfondo del gioco è il cortile, come una città, come qualunque luogo si voglia scegliere.
La prima casella, si parte, si lancia il sassolino, la terra apre il percorso.
Il mondo si snoda, assurdo, senza confini, cancellati dal vento e dalle scarpe.
E le caselle piano piano salgono. Camere, persone, terrazzi, aiuole che viste dall’alto paiono piccoli vasi di un verde indistinguibile.
Vista dall’alto questa terra in fondo non fa paura, eppure lì giù il dolore punge.
Ci sono romanzi che puoi scoprire presto o tardi, ci sono persone che se le incontri quando non è il momento potresti non riconoscerle e non sapere quanto valgano.
Non sarei dove sono se non avessi incontrato le persone che ho incontrato.
Gli incontri, di qualunque tipo, fanno la differenza.
E in fondo chi l’ha detto che la vita che viviamo sia autentica?
Per arrivare al cielo, dice la Maga, basta un sassolino e la punta di una scarpa.
Fosse questa la chiave.
(E.)

Annunci
Published in: on gennaio 20, 2009 at 10:39 am  Comments (10)  
Tags: , , , , , ,