The man who sold the world

buzz aldrin - sotto bowie

buzz aldrin - sotto bowie


Non era lì eppure c’era e mi auguravo sparisse e non si facesse piu vedere.
Soffiava nei miei occhi tutta la polvere delle stelle dei millenni trascorsi.
Come se fossi stella e fossimo stelle tutti noi.
Che si sono già spente da tempo ma non lo sanno ancora, perché brillano ancora e da lontano paiono piene di vita e di calore.
Appresi che camminavo e avevo sempre camminato in un deserto di carcasse, in una landa di sogni mai realizzati, in potenze di uomini mai nati.
Come se tutte le identità fossero state strappate prima di essere assegnate.
Come se le stelle avessero più senso e la luna riacquistasse vita, nelle sue pietre inanimate, dimenticate.
Universi soli e soli di universi vuoti.
A scaldarmi quella stretta di mano. Con colui che ci aveva venduti.
(E.)
 p.s. dove si incontrano Hughes Mearns, Philip Dick, David Bowie e un lunedì quarantennale della passeggiata lunare.
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Published in: on luglio 20, 2009 at 9:33 am  Comments (7)  
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