Le rétour du mushroom

photo and title from B N C T O N Y

Ci sono viaggi immaginati, come lampi di cielo a squarciare stanze di neon. Ci sono immaginazioni fervide che danzano sulla vita delle cose e delle persone, come se quello che vedessero fosse l’unico mondo possibile, l’unico certo immarcescibile. E di questo sguardo mi piace vestirmi, per non dimenticarmi che ci sono stupori e stupori e i regali più graditi vengono quando non c’è previsione di essi, quando non ce n’è motivo alcuno. E la vita scorre sui marciapiedi, di tutte le mattine, di lunedi arrotolati, scappati da sotto le coperte, scippati alle loro sfumate certezze da risveglio coi contorni di albe non ancora accennate. Incroci di sguardo di donna che sorride,come se vi conosceste da tempo. Adoro guardare la gente. La gente che si lascia guardare, che si lascia suonare con pianoforti di ciglia e arpe di capelli scossi dal vento. Ed ecco una donna hippie con un labrador al guinzaglio e il suo piccino dalla mano, con un buffo cappellino troppo grande per la sua testa.. Costruire storie. Che la libertà di guardare ci è rimasta. E certe libertà sono inaspettate e valgono come il tesoro dei pirati.

(E.)

P.s. sotto la foto la musica, per assaggiare il concerto di stasera
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Altrove

Le trasmissioni religiose nei prossimi giorni trasmesse da France 2 saranno accompagnate dal logo della campagna della lotta contro l’AIDS.
Quando i francesi decidono di manifestare si ferma il paese.
Non esistono più le mezze stagioni.
Siamo sempre meglio noi.
Lo scrittore Frédéric Beigbeder non ama più scrivere su facebook, non ama più le relazioni virtuali, chiuderà il suo spazio, esprimendo la deriva intellettuale del virtuale e non solo quella intellettuale.
Molti di voi si chiederanno chi è Beigbeder. Direi che è un simpatico nichilista edonista. Un sobillatore, un pioniere, un matto, un cartone del latte.
Ma in un mondo di cartoni di latte, più o meno scaduti, più o meno avvelenati.
In un furgone pieno di orci d’ olio, l’uno che sfrega sull’altro.
In un luogo comune su cui si scivola.
In un pianeta di governanti sorridenti e di talk shows, ogni tanto tocca sperare di essere spediti altrove.
(E.)