Sogno di una notte di mezza estate

ritratto di lunia – olio su tela – 1919 – modigliani

Dalla mia “camera safari”, con la zanzariera attorcigliata sulla ventola appesa al soffitto, il copriletto con colori africani e tanto legno e crema e aria fresca da sembrare una coppa gelato in una ciotola chic, posso osservare, attraverso lo specchio, alle mie spalle una tela che mi somiglia.
Esiste un negozio, o esisteva, in via del Governo Vecchio a Roma, dove potevi comprare con pochi soldi un bel quadro, una tela stampata coi colori originali del quadro che ti piaceva.
Ricevetti Lunia in regalo, da chi sapeva quanto l’amassi. Mi ha accompagnata in ogni casa che ho abitato da allora.
Lunia rappresenta il sogno, il collo del suo pittore, che pare abbia disegnato anche il mio, il discreto e il misterioso, gli occhi distanti e inafferrabili.
C’è una donna, una fra le più importanti della sua vita, pur non essendo un’amante.
Lunia Czechowska era un’amica molto delicata, non un’amante, si prese cura di lui e anche della sua bambina. Ci sono tanti quadri che la ritraggono, alcuni più allegri di questo, in cui lei appare col ventaglio, con colori sgargianti, di profilo, deliziosa, ma sempre eterea. Trascorrevano il tempo libero facendo lunghe passeggiate ai Jardin du Luxemburg e in giro per musei, le sue doti intellettuali la rendevano una gradevole interlocutrice, perfetta nel suo bel viso diafano sul lungo collo di cigno. L’ideale soggetto da scoprire, perchè questa bellezza non sgargiante rimane imprigionata poi nella sua intima e profonda tristezza, che i suoi occhi portano e dispensano.
Non fu mai un amore. Ma fu complicità, comprensione, affetto intimo, appartenenza.
E, frugando fra le lenzuola delle nostre vite, spesso queste cose mancano.
Ce le riprendiamo nelle speranze, nei sogni estivi dei nostri soffitti.
(E.)

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Published in: on luglio 25, 2008 at 12:01 pm  Comments (13)  
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