Con tutto il potere del mondo

Berlin09, photo by Une petite touche française

Mi chiedo cosa ci sia lì sotto, sotto tutte quelle brutture, sotto quel catrame, sotto quelle parole messe alla rinfusa pur di fare del male.

Cosa ci sia sotto le foglie che cadono, le braccia degli alberi spogliate, sotto il muro incrostato di fronte alla fabbrica dismessa. Sotto al lampione scheggiato che spera di non finire a sassate, sotto ad un rumore lacerante che è quello di un aereo che vola via lontano, sotto ad un colpo di fucile, secco con l’eco di strascico.

Cosa ci sia sotto ad un sorriso, quando è immotivato, se dono o truffa, o sotto ad un balcone di piante che gocciola al mattino, sotto alla brina che copre le cose, sotto alle ruote di una bici che cigola, sotto ai cocci di una bottiglia di birra ai bordi del marciapiede che sa ancora di birra di una bravata.

Mi chiedo cosa possa esserci sotto a queste macerie, a questi giornali spiegazzati, a questi sbadigli caldi in contrasto col mattino freddo e la scia che lasciano.

Cosa ci sia lì sotto, a scavare bene.

Si direbbe il sole. Proprio lui, una stella.

A curare tutto il male.

E pensa, con tutto il potere del mondo, nessuno può toccarlo.

(E.)

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Published in: on ottobre 29, 2009 at 10:43 am  Comments (6)  
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La coda

sotto la lucertola – la eartweek 2009 in second life (ecchissene)

Potrei morire, adesso.
Sotto questo sole di capannoni rumorosi.
In attesa di promesse di baci di giornali spiegazzati.
Su tetti che rimandano indietro la luce che hanno appena ricevuto.
Dietro rincorse di insetti appena nati.
Su un tappeto di verde inaspettato fra l’asfalto e il muro.
Potrei morire e non sentirei dolore, né rimpianto.
In una primavera di fiori sperati e di balcone di casa senza più la buganvillea.
Con la voglia di glicine negli occhi.
Grappoli di lilla e verde, su argento di rami avvolgenti.
Potrei.
Ma si vede che ho perso il numerino.
Devo ricominciare la coda.
(E.)