Verso sud

una mia immagine del ragusano

Sento ancora il vento di scirocco, che accarezza e sagoma i colli, i muretti a secco e il profumo di qualcosa che ti è familiare ma non sai riconoscere.
Col naso all’insù cerco le somiglianze, fra ciò che vedo qui e ciò che ho ancora negli occhi.
Tempo fermo e sole senza scampo.
Come se i vecchietti immortalati in una foto in una chiesa, fermi sul ciglio di un podere con cappelli e fazzoletti in testa, sotto un sole in bianco e nero, potessero ancora essere qui, dietro al trattore fermo, accanto alle mucche al pascolo, sui cucuzzoli dei monti dolci terrazzati, erosi dal vento e dalla vita che non perdona.
Già perdonati dall’arsura con corsi d’acqua generosi e verde a perdifiato.
Come se il sole non fosse già abbastanza.

Magari la vita perdonasse allo stesso modo con cui la natura perdona le nostre mani maldestre.
(E.)

Published in: on agosto 26, 2008 at 9:12 am  Comments (12)  
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