Tempi di posa

Ci sono istanti che paiono interminabili strazi.
Come il tempo di posa del balsamo sotto la doccia.
Che durano un mattone di tempo e invece si vorrebbe una finestra per volare via.
Ci sono attimi che volti lo sguardo per poi riposarlo e sono passati anni.
Senza nemmeno una fotografia.
Come tempi muti e senza volto, come tramonti senza che nessuno possa salutare.
Chi parte e chi va.
Io resto, almeno così pare, resto che pare non ci sia nemmeno per quanto faccio piano.
Ho chiesto al tempo di essere benevolo, mi ha risposto che l’unica cosa che può darmi è altra pazienza di starmi a guardare.
Tanto non lo trovo. Si è nascosto bene.
Mi hanno portato via tutto, questo posso dirlo.
L’ironia non tutta.
E con quella mi metto in posa, vediamo se lì il tempo viene nel suo profilo migliore.
(E.)
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