Promessa

una mia foto di mattina, di neve alla cieca, sotto la musica giusta

Come alberi nella neve, muti e freddi. Sfumati e carichi di promesse, di un futuro che arriverà, ma che non è dato di conoscere.
Strozzate parole di chi conosce e non dice, di chi vede e lascia scorrere.
Scorrere o correre. Non c’è differenza. Ché l’acqua corre anche, se sai vedere le sue gambe, e scorrono i giorni, come nei ruscelli addormentati, come nei canali di nebbia mattutina.
La sorte che ci è toccata o le porte che non apriamo.
La corte di un palazzo dinnanzi a noi o la morte che non ha palazzi ma alberga, silente, nelle nostre stanze.
Il giorno tarda ad arrivare e lo vorremmo adesso. Subito.
Noi che non sappiamo aspettare.
E l’attesa, invece, è la promessa migliore.
(E.)

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Published in: on dicembre 8, 2008 at 10:30 pm  Comments (11)  
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