Oxford circus

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la foto appartiene a simon chirgwin, sotto la foto, london calling

Conoscevo le fermate a memoria. Tutte quelle intorno, quella dove avrei trovato il ristorante aperto a quell’ora con qualcosa di commestibile, l’uscita per hamleys, quella per il posto dove lavoravo. Conoscevo l’odore delle strade al mattino, diverso dalle nostre.
Conoscevo la pellicola trasparente che ti si poggia sui vestiti appena usciti da casa, con i vetri appannati e le case strette e a due piani, coi giardini tutti uguali e le stazioni tutte uguali.
E le strade che sembrano tutte penny lane. Quelle periferiche, quelle in cui si cammina e si cammina senza mai lasciare che il freddo sia cancellato.
E conoscevo il profumo che il natale ha lì, un natale di cannella, vuoto e pieno di luci, di palazzi a pacco regalo e di neve finta e vera sui tralci di plastica fuori dai negozi.
E babbi natale con pentole di latta fuori dai centri commerciali.
Il silenzio non me lo ricordo, come se nemmeno nelle strade buie dietro waterloo station potesse esserci l’assenza di rumore. E la luce gialla sussurrava sempre qualcosa.
Due strofe di qualcosa e due dita di birra.
(E.)

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Published in: on dicembre 17, 2008 at 9:21 am  Comments (7)  
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