Me myself and I

comme coquilles - paolo pizzimenti

comme coquilles - paolo pizzimenti

Il tamburello. Ieri l’ho scoperto.
Dopo una giornata infernale, di strapiombi, di cornici taglienti e di inutile affannarsi, tanto resta tutto lo stesso, ho scoperto il tamburello.
Lo sport che pare un incrocio fra il tennis di squadra e il sparala dall’altra parte che va sembre bene.
E ho scoperto che la vita in cui mi dibatto tutti i giorni è proprio una partita a tamburello.
Incessante, snervante.
Un tamburello che ha storia antichissima e direi che si vede tutta.
Si vede nei gesti, nella mancanza di urletti in ricezione, nella compostezza così demodé dei suoi giocatori.
Il fatto è che nella vita vera le squadre esistono solo temporaneamente.
I gruppi si formano con scopi e si sgretolano con il cambio campo.
La verità è che ho bisogno di una vacanza e di rivoltare un’ennesima volta il panorama che mi circonda.
Per farlo userò il tamburello.
Indosserò la pazienza e attenderò una meta che arriva.
Palla al volo del cavalletto e vittoria.
Tre.
Due.
Uno.
.

(E.)

Annunci
Published in: on luglio 24, 2009 at 1:00 pm  Comments (4)  
Tags: , , ,