Sweating inside

la foto è mia, il titolo di un amico

la foto è mia, il titolo di un amico

Scorre il mondo, scorre fra queste mani colorate dal sole. Scorre e non riesco ad afferrarlo. Lo inseguo sugli scaffali di una libreria, lo vedo camminare di fianco a me quando alzo gli occhi e vedo una bicicletta su un balcone e persiane verdi abbassate a proteggersi dalla calura. Lascia le cose a raccontarlo e mi lascia i suoi segni da raccogliere per trovarne il senso. E dalla finestra, quando cala la sera, mentre le fronde degli alberi si muovono quasi in danza, lo cerco fra le cose intorno e annuso il suo profumo. Di bucato fresco, di fumo inspirato in pace, di vino agrumato e di solletico di narici. Lo immagino quel mondo. Dipinto su occhi sconosciuti e su mani che si formeranno, su opere d’ingegno che utilizzerò, su pareti di edifici, su labbra silenziose. Un mondo di cose che non saranno, forse, di cose che potrebbero essere, di sogni fermi ad aspettare, di desideri muti e di porte rimaste chiuse, che a volte si aprono, quando non sanno che non le apriresti mai. E lo lascio scorrere, perché, non sapendo, scorra anche dentro di me. E mi lasci scorrere con lui. Voce e parole. E mani e piedi. E corpo e pensiero. (E.)

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Published in: on agosto 29, 2009 at 10:23 pm  Comments (7)  
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Oroscopi e bombe

Two hundreds miles above Central Asia, the skies are visibly calmer as polar mesospheric clouds are captured on film. While the earth is still shrouded in darkness, the clouds are illuminated by the first streaks of sunlight (courtesy of NASA)

Calendari e nuvole rosa su questo mattino di fine anno.
Un sole arancio da risveglio da savana sui tetti lividi di una città che dorme senza scampo, col ghiaccio a terra e la neve a pochi chilometri, sui rami spogliati da un inverno inclemente e due cuffiette nelle orecchie che concilierebbero piu` il sonno che un inizio di giornata di lavoro.
Il cielo si tinge di rosa, colora le finestre e i cavalcavia, la lattuga oltre i guard-rails, le scavatrici lasciate a dormire lungo la strada.
Dura qualche minuto questo silenzio e questa magia, poi tutto torna normale, come se te lo fossi sognato e il sole, un miracolo, inonda tutto, come fosse sempre stato lì.
Lì a guardare tutto.
Il mondo, i conflitti, le bombe, i morti ammazzati, le auto accartocciate, gli addobbi natalizi, i libri sul comodino, i corpi nudi di chi si ama e i corpi denudati dalla povertà e dalla morte.
Le cose tutte insieme, sparpagliate come in una soffitta, come un riassunto strampalato, fatto di immagini, di gol, di tacchi a spillo, di elezioni, di striscia di gaza, di into the wild, di finestrini appannati, di pagine scritte fitte, di mani troppo spesso dimenticate.
E avremo un secondo in più domani. Lo hanno stabilito senza chiederci il permesso.
E giù retorica sul valore di un secondo.
Che vale davvero un secondo. Non un primo, nè un dessert.
Vale quanto una parola detta piano, senza fretta. Che duri il tempo giusto e che significhi tutto il suo significato, pieno, senza risparmiarsi.
Vi auguro quella parola.
Quella che volete.
Ché si muore un po’ quando qualcosa finisce e gli occhi pieni di lacrime illuminano ancora di più la vista di un sole inatteso.
Io prendo il sole. Lo prendo per mano, lo infilo nei calzettoni. Fin quando ce n’è.
(E.)

Naumachìa

Giovedì lo scoglio del Senato. Veltroni “compatti senza subordinate”.
Vorremmo le coordinate allora.
Fra “balletti indecenti” e facce indecenti, dopo la ceppalomachìa e il garbage gate, arriva la battaglia navale!
Vorrei a questo punto alcuni chiarimenti necessari:
– che cos’è un governo di responsabilità e di conseguenza, a parte per andare in bagno, chi alza la mano al di sopra degli altri, nani inclusi, per professarsi responsabile?
– che punizioni corporali infliggereste a chi dice “I parlamentari non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse” (Giosué Bruno Naso, legale di Storace)?
– visto che si parla di capolinea per Prodi dall’inizio della legislatura, pensate sia tornato in deposito, abbia spento il motore e non lo sappia?
In attesa che Casini e Mastella tornino insieme che ci mancano le loro occhiate languide, ecco le coordinate:
G2 !
Colpito!
F2!
Affondato!
Un consiglio accorato: mangiate più broccoli, meno infarti ma in alto mare.

(E.)

suggerimento musicale necessario: qui
Published in: on gennaio 22, 2008 at 11:01 pm  Comments (19)  
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